A Follonica doppio incontro con le società di Serie A1: formazione, Nazionali e futuro della LIPAF al centro del confronto
La FIGH e i club di Serie A1 a confronto. A margine del match che ha visto l’Italia pareggiare contro la Bulgaria e accedere al secondo turno di qualificazione ai Mondiali 2027, nella giornata di ieri (domenica) Follonica è stata teatro di due importanti momenti che hanno interessato le formazioni del massimo campionato in rosa, uno di natura più tecnica che ha coinvolto il DT Martin Albertsen e il secondo di stampo più organizzativo e gestionale. Le riunioni sono state promosse dalla Federhandball, a conferma della volontà della Governance federale di rafforzare il dialogo con i club e di costruire, attraverso una collaborazione sempre più strutturata, nuove opportunità di sviluppo per il Movimento.
Ad aprire i lavori il Presidente federale Stefano Podini, presente unitamente al Vice Presidente vicario Massimiliano Bardini, al Vice Presidente Flavio Bientinesi ed ai consiglieri Paolo Baresi e Giovanni Sorrenti. Agli incontri hanno preso parte i rappresentanti di sette club partecipanti al campionato di Serie A1: Brixen Südtirol, Cassano Magnago, AC Life Style Erice, Jomi Salerno, Leno, Alì-Best Espresso Mestrino e Trapani.
Il progetto tecnico federale e la collaborazione con i club
Il primo incontro, alla presenza del Direttore Tecnico della Nazionale femminile Martin Albertsen, è stato dedicato alla crescita tecnica delle atlete, alla formazione degli allenatori e al rafforzamento della collaborazione tra società e squadre nazionali.
Il Presidente Podini, in apertura, ha ripercorso il lavoro svolto dalla Federazione negli ultimi due anni, caratterizzati inizialmente da un’importante attività di riorganizzazione strutturale, amministrativa ed economica, necessaria per creare le condizioni di una crescita sostenibile. Superata questa prima fase, la FIGH ha infatti potuto concentrare maggiori risorse sullo sviluppo tecnico e sulle Squadre Nazionali, come dimostrano le scelte di affidare la guida dei rispettivi settori a due profili di riconosciuto prestigio internazionale, Bob Hanning per il settore maschile e Martin Albertsen per quello femminile.
Tali scelte, come rimarcato dal Presidente federale, testimoniano la volontà di elevare gli standard tecnici e organizzativi della pallamano italiana, accompagnando i progressi e i risultati internazionali già ottenuti con un progetto di sviluppo di lungo periodo.
Nel suo intervento, il DT Albertsen ha illustrato i principi metodologici alla base del programma delle Nazionali femminili, soffermandosi sulla necessità di valorizzare tanto il talento naturale quanto le qualità sviluppate attraverso il lavoro, la disciplina, la preparazione fisica e la mentalità competitiva. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione degli allenatori dei settori giovanili, alla continuità del percorso tecnico dalle categorie giovanili alla Nazionale maggiore e alla necessità di una collaborazione costante tra gli staff federali e quelli delle società.
Il DT ha inoltre illustrato la programmazione degli impegni internazionali e l’importanza di coordinare i carichi di lavoro delle atlete, prevenire gli infortuni e condividere metodologie e strumenti di preparazione.
Nel corso del confronto sono stati presentati anche i progetti federali relativi all’utilizzo del sistema XPS, per la raccolta e l’analisi dei dati relativi alla preparazione delle atlete, e allo sviluppo della cartella medica digitale, strumenti destinati a favorire un dialogo sempre più efficace tra gli staff delle Nazionali e quelli dei club.
Il futuro della LIPAF: un percorso condiviso e graduale
Il secondo incontro è stato dedicato specificamente al futuro della LIPAF – Lega Italiana Pallamano Femminile e alle prospettive di una sua progressiva strutturazione.
Il Presidente Podini ha ricordato come il rilancio delle Leghe sia stato, fin dall’inizio del mandato, uno degli obiettivi della governance federale, nella convinzione che società più organizzate e capaci di collaborare possano contribuire significativamente alla valorizzazione dei campionati e alla crescita dell’intero movimento. I rappresentanti della LIPAF – presente il Presidente Antonio Bravi – hanno illustrato le prime linee di un progetto finalizzato a costruire una struttura autonoma, con una guida professionale e indipendente dalle singole società, capace di promuovere l’immagine del campionato, sviluppare iniziative commerciali, attrarre sponsorizzazioni e migliorare la comunicazione.
La Federazione, nell’accogliere con interesse tale impostazione, ha evidenziato la necessità di distinguere le attività di promozione e valorizzazione commerciale dalle responsabilità organizzative, economiche e regolamentari connesse alla gestione dei campionati.
È stata pertanto condivisa l’opportunità di individuare un percorso triennale di crescita della LIPAF, all’interno del quale la FIGH definirà il perimetro delle attività e delle responsabilità progressivamente esercitabili dalla Lega, nel rispetto delle competenze federali. In una prima fase, dunque, la collaborazione potrà concentrarsi sulla comunicazione, sul marketing, sulla ricerca di partner commerciali e sulla valorizzazione dell’immagine del campionato e delle principali manifestazioni federali.
La Federazione ha confermato la disponibilità a valutare forme concrete di supporto, anche attraverso l’utilizzo concordato di spazi promozionali e opportunità di visibilità in occasione degli eventi federali, compatibilmente con gli accordi e gli impegni già esistenti. L’eventuale ampliamento delle competenze della LIPAF sarà oggetto di successive valutazioni, sulla base dei risultati raggiunti, della solidità organizzativa e della sostenibilità economica del progetto.
«Ho fortemente voluto il rilancio delle Leghe – ha dichiarato il Presidente FIGH Stefano Podini – perché credo che una Federazione moderna debba poter contare su società organizzate, competenti e capaci di contribuire attivamente allo sviluppo della nostra disciplina. Il confronto di Follonica rappresenta un passaggio importante, perché ci permette di trasformare le aspettative in un progetto concreto, fondato su obiettivi, responsabilità e risultati verificabili».
«La Federazione è pronta a sostenere questo percorso, ma dobbiamo essere consapevoli che costruire una Lega capace, un giorno, di assumere anche responsabilità organizzative nella gestione dei campionati richiede professionalità, risorse economiche e una struttura adeguata. Non è un passaggio che si realizza dall’oggi al domani. Per questo ritengo corretto definire insieme un programma triennale, nel quale la LIPAF possa crescere progressivamente, valorizzando inizialmente il prodotto sportivo e commerciale che le società rappresentano. Saranno poi il lavoro svolto e i risultati ottenuti a determinare le successive opportunità di sviluppo».
«Il nostro obiettivo – ha aggiunto il Presidente FIGH – non è soltanto avere Nazionali più competitive, ma costruire un movimento più forte, con società meglio strutturate, allenatori più preparati e giovani atlete capaci di confrontarsi ai massimi livelli internazionali. È una responsabilità che dobbiamo condividere, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo».
I due incontri si sono conclusi con la volontà di proseguire il dialogo e tradurre le proposte emerse in un programma di lavoro concreto, nella convinzione che il rafforzamento della collaborazione tra Federazione, Lega e società rappresenti uno degli elementi fondamentali per il futuro della pallamano femminile italiana.
(foto: Luigi Canu)











