A Mordano tre relatori internazionali per il Corso Allenatori di 3° livello: lezioni aperte a tutti i tecnici
Condurre la pallamano italiana verso una dimensione sempre più europea. Con questo obiettivo la FIGH ha inteso avviare una iniziativa legata ai corsi di formazione per allenatori. Con l’intento di stimolare i tecnici di tutta la penisola, già in occasione dell’ultimo modulo del Corso di 3° Livello, in programma dal 27 al 29 agosto prossimi a Mordano e che vedrà intervenire alcuni docenti di caratura internazionale, sarà possibile per qualunque tecnico partecipare alle lezioni, nelle vesti di uditore, in maniera gratuita.
Il corso in programma in Emilia-Romagna, i cui contenuti sono curati dalla Commissione Nazionale Formazione (CNF), vedrà intervenire tre tecnici di prim’ordine nel panorama internazionale: lo spagnolo Manolo Laguna, istruttore IHF (International Handball Federation) e formatore nei percorsi Master Coach della EHF (European Handball Federation); il tedesco Jochen Beppler, responsabile nazionale per lo sviluppo giovanile della Federazione tedesca (DHB); il danese Allan Heine Pedersen, responsabile del settore giovanile e dell’Academy dell’Aalborg Håndbold.
Le lezioni si svolgeranno dal 27 al 29 agosto. Gli allenatori – di qualunque livello – interessati a partecipare, potranno farlo gratuitamente. Per ragioni logistiche è necessario comunicare la propria presenza all’indirizzo e-mail formazione@federhandball.it.
Il consigliere federale Paolo Baresi, responsabile politico della CNF: «Siamo davvero felici di iniziare, con questo modulo conclusivo del Corso di 3° Livello, una apertura sempre più ampia ai percorsi formativi. Questa occasione è davvero ideale perché a Mordano avremo tre relatori di primissimo livello, con pochi precedenti analoghi in Italia. Vedere a confronto tre scuole così importanti come quelle di Spagna, Germania e Danimarca è un’opportunità che merita di essere condivisa con il più ampio numero di allenatori possibile. Oltre agli aspetti di natura tattica, un focus particolare sarà riservato al tema dello sviluppo dei talenti. In particolare Beppler, responsabile dello sviluppo giovanile della DHB, si concentrerà proprio su questo: sull’evoluzione della pallamano e su come questa possa influenzare la ricerca dei talenti. Quando il Presidente Podini ci ha proposto un’apertura, la Commissione l’ha accolta con grande favore perché riteniamo che questa possa essere un’occasione per condividere conoscenza con tutti gli allenatori italiani, a prescindere dalla iscrizione al corso».
Questa iniziativa si inserisce in una più ampia fase di analisi e di evoluzione. «Da una parte – aggiunge Baresi – il Consiglio ha da poco approvato le nuove linee guida di ricerca e sviluppo del talento, dall’altra abbiamo avuto confronti costanti coi Direttori Tecnici, Bob Hanning e Martin Albertsen, e in ultimo abbiamo compiuto una analisi con gli staff delle Nazionali giovanili, necessaria soprattutto dopo i risultati emersi nelle competizioni estive. Fare giungere questi input ai territori e alle società diventa fondamentale perché il gap emerso può essere colmato solo con un lavoro collegiale, di sistema e non solo attraverso l’apice delle Nazionali».
Il Presidente FIGH Stefano Podini: «In questi giorni nei quali le nostre Nazionali seniores sono impegnate ai Giochi del Mediterraneo abbiamo avuto proprio a Taranto un primo incontro con gli staff delle Nazionali maschili, senior e giovanili, per analizzare le criticità emerse nell’estate delle selezioni giovanili e soprattutto programmare il futuro, applicando i giusti correttivi. Ma questo non può dipendere solo dalle Nazionali e come Federazione vogliamo sempre più fungere da stimolo, da acceleratore perché gli allenatori dei club italiani possano abbracciare una dimensione sempre più internazionale e possano aderire, con il loro lavoro sul campo, ai concetti e ai principi della pallamano attuale. Aprire il modulo del Corso di 3° Livello di Mordano è un primo passo e un momento di crescita importante in virtù del livello eccelso dei suoi relatori. Ma intendiamo estendere questa apertura anche in futuro proprio con l’intento di stimolare la crescita dei nostri tecnici e, di conseguenza, dei nostri talenti. È una iniziativa parte di un progetto di crescita più complessivo, che abbraccia tutto il Movimento e che deve partire dalla qualità dei nostri allenatori e formatori».