Serie A1 al via senza sussulti: le grandi non sbagliano, due punti per la new entry Conversano

Pubblicato il: 12/09/2026

Nuova stagione, stessi equilibri. AC Life Style Erice, Jomi Salerno, Cassano Magnago e Brixen Südtirol, le semifinaliste della passata stagione di Serie A1, non falliscono alla prima giornata del campionato 2026/27. La notizia in copertina è il debutto con due punti incorporati della neo promossa Conversano, protagonista di un dolce ritorno nella massima serie. Due vittorie esterne: Teramo passa a Padova, Casalgrande lo fa a Mezzocorona.

Inizio in discesa per le campionesse d’Italia nel derby contro la neo promossa Trapani. Largo 40-14 (p.t. 18-6) delle Arpie in una gara a senso unico tra due formazioni con obiettivi profondamente diversi. Fra le note liete della serata c’è da segnalare il rientro dopo l’infortunio del centrale azzurro Irene Fanton, in gol peraltro al 51’ dai sette metri. La cronaca della gara narra di un assolo Erice: 9-1 dopo 11’, +8 all’intervallo e 28-12 dopo tre quarti d’ora, viatico per il 40-14 alla sirena. La mancina dell’AC Life Style Erice Pessoa chiude con otto reti ed è la migliore realizzatrice nella serata del Pala Cardella.

A senso unico anche il 35-14 (p.t. 16-5) con cui la Jomi Salerno supera l’ostacolo Securfox Ariosto Ferrara al Pala Palumbo. Partita senza storia in Campania, con le padrone di casa che porteranno al gol 14 delle 16 giocatrici a referto. Vantaggio significativo della Jomi già in avvio (9-3 al 21’), prima frazione chiusa sul +11 e seconda parte a senso unico (23-10 al 41’, 35-12 dopo 59’). Come per Erice e Trapani, discorso analogo: Salerno guarda ad un campionato di vertice e comincia col piede giusto, mentre Ferrara sa di giocarsi più avanti, in altre partite, la permanenza in Serie A1.

Dalla griglia Play-off dello scorso anno arrivano conferme. Anche Cassano Magnago fa subito la voce grossa e vince 35-26 (p.t. 18-9) sul campo dell’Alì-Best Espresso Mestrino in un’altra gara segnata già nella prima metà. Al Pala Lissaro amaranto che fuggono via sul 13-7 dopo 21’ con la solita Eleonora Colloredo, che riprende da dove aveva lasciato e chiude con 11 reti la sua serata in terra veneta. Doppia cifra anche per la tunisina Saida Rejeb dall’altra parte (10), ma è comunque poco per permettere a Mestrino di rimanere sulla scia delle ospiti (28-18 al 42’, 32-23 al 55’). Cassano Magnago incamera i primi due punti del suo cammino stagionale.

Fatica maggiormente, ma passa, il Brixen Südtirol. Le altoatesine hanno la meglio su Leno, battuto 29-24 (p.t. 16-12). Nonostante il vantaggio persistente, Bressanone deve attendere l’apertura di secondo tempo, col 19-13 di Violetta Vegni al 35’, per mettere la freccia e scappare via dal controllo delle bresciane. Leno ha il merito di non uscire mai dalla gara: 23-20 siglato da Lavagnini al 49’ e partita ancora aperta. Altra oscillazione poco dopo col 26-20 brissinese e il contro-break lombardo per il 26-23. Il cronometro segna 57’. Leno avrebbe bisogno di un ulteriore scossone che però non arriva. Di Hilber il gol che fissa il punteggio sul 29-24.

Al suo ritorno in Serie A1, Conversano bagna con una vittoria subito importante l’esordio stagionale. Le pugliesi, neo promosse, battono 26-25 (p.t. 11-14) la Germancar Nuoro al Pala San Giacomo. Prova di personalità del giovane organico allenato da Domenico Iaia, aggrappato all’esperienza di Valentina Bizzotto (8), ma nel contempo autore di una prova corale che sarà decisiva per ribaltare lo svantaggio maturato nella prima mezz’ora. Nuoro avanti 13-9 dopo il gol di Correia al 23’ e sul +3 alla sosta. Conversano deve soffrire fino al 46’, col punteggio ancora sul 23-19 in favore delle sarde. Nel quarto d’ora conclusivo lo strappo: break di 7-2 delle biancoverdi e trama della gara del tutto stravolta. Per Conversano due punti che valgono un esordio perfetto e nel contempo un bottino già prezioso nella lotta-salvezza.

La prima giornata porta con sé due vittorie esterne. La prima è targata Casalgrande Padana: 28-20 (p.t. 14-11) sul campo di Mezzocorona, con break decisivo (4-0) nella parte iniziale del secondo tempo. Reggiane avanti 19-12 dopo 34’ e ancora sul 25-19 al 50’, per due punti importanti. Allo stesso modo, la Sirio Toyota Teramo espugna il Pala Farfalle e batte 36-33 (p.t. 18-10) Padova, nonostante una prestazione monstre al tiro dell’egiziana Judy Ghonim, capace di portare 14 reti in dote alle patavine. Nella sfida tutta nordafricana di serata, dall’altra parte la tunisina Amani Sallami realizza nove segnature e trascina Teramo assieme alla mancina Beatrice Pugliara (8). Il 36-33 finale nasconde il trend di un match sempre condotto, anche largamente, dalle abruzzesi (33-23 al 51’), che dunque con merito incassano la posta in palio.

La 2^ giornata di Serie A1 andrà in scena il 19 settembre.

OraPartitaRisultatoMatch Report
12 settembre
h 18:00Trapani – AC Life Style Erice14-40Download PDF
h 18:00Conversano – Germancar Nuoro26-25Download PDF
h 18:30Alì-Best Espresso Mestrino – Cassano Magnago26-35Download PDF
h 18:30Jomi Salerno – Securfox Ariosto Ferrara35-14Download PDF
h 19:00Brixen Südtirol – Leno29-24Download PDF
h 19:00Mezzocorona – Casalgrande Padana20-28Download PDF
h 20:00Cellini Padova – Sirio Toyota Teramo33-36Download PDF

La classifica aggiornata:

AC Life Style Erice 2 pti, Jomi Salerno 2, Cassano Magnago 2, Casalgrande Padana 2, Brixen Südtirol 2, Sirio Toyota Teramo 2, Conversano 2, Germancar Nuoro 0, Padova 0, Leno 0, Mezzocorona 0, Alì-Best Espresso Mestrino 0, Securfox Ariosto Ferrara 0, Trapani 0

FORMULA. La novità della nuova stagione è legata al nuovo format del campionato, passato da 12 a 14 squadre. La struttura ricalca perciò quella del campionato di Serie A Gold maschile, con Play-off Scudetto a quattro squadre ed al meglio delle tre partite (vantaggio del fattore-campo in Gara 1 ed eventuale Gara 3). Retrocessione diretta per l’ultima in classifica, mentre 12° e 13° in graduatoria disputeranno i Play-out con un’unica eccezione: qualora la distanza tra queste due formazioni dovesse risultare di cinque o più punti, lo spareggio-salvezza non avrà luogo.

(foto: Vanni Caputo)