Progetto Talenti: il ringraziamento della FIGH a Fabrizio Ghedin

Pubblicato il: 08/10/2026

Dopo oltre due anni di intenso lavoro alla guida del Progetto Talenti, Fabrizio Ghedin lascia, per sopraggiunti impegni professionali, il ruolo di responsabile e coordinatore di uno dei programmi più ambiziosi e strategici avviati dalla FIGH per la crescita della pallamano italiana.

Fabrizio Ghedin aveva assunto la responsabilità del progetto nel giugno 2024, accompagnandone lo sviluppo con un impegno costante e capillare su tutto il territorio nazionale. Un percorso complesso, costruito con l’obiettivo di individuare, valutare e accompagnare nella crescita i giovani più promettenti della pallamano italiana e, allo stesso tempo, di definire criteri di selezione e valutazione sempre più omogenei e condivisi.

Un lavoro che non si è limitato all’osservazione degli atleti e delle atlete, ma che ha richiesto il coordinamento di formatori, tecnici e allenatori impegnati nelle diverse aree territoriali, mettendo in relazione realtà, esperienze e metodologie differenti. In questo percorso, la profonda conoscenza maturata da Ghedin in tanti anni all’interno della pallamano italiana ha rappresentato un elemento prezioso per costruire un linguaggio tecnico comune e una visione condivisa nell’individuazione e nello sviluppo dei giovani talenti.

Il Progetto Talenti rappresenta per la FIGH uno dei principali investimenti sul futuro. Creare una base sempre più ampia e qualificata di giovani atleti e atlete, seguirne lo sviluppo nel tempo e accompagnare i migliori verso percorsi tecnici e agonistici di livello superiore costituisce uno dei presupposti fondamentali per rendere la pallamano italiana stabilmente competitiva anche sul piano internazionale.

A Fabrizio Ghedin va il ringraziamento del Presidente federale Stefano Podini: «Fabrizio ha accettato nel giugno 2024 una sfida tutt’altro che semplice. Il Progetto Talenti è probabilmente il più ambizioso e importante che abbiamo avviato per costruire il futuro della pallamano italiana. Significa andare sul territorio, individuare i ragazzi e le ragazze con maggiori potenzialità, seguirli nel loro percorso di crescita e, soprattutto, creare criteri di valutazione il più possibile uniformi e condivisi. Per fare tutto questo servivano esperienza, conoscenza profonda del nostro movimento e una grande disponibilità al confronto».

«In questi oltre due anni – dice ancora il Presidente – Fabrizio ha dedicato al progetto tempo, passione e un impegno costante, coordinando tecnici e formatori in tutta Italia e contribuendo a dare struttura e metodo a un percorso nel quale la Federazione crede fortemente. Non era un compito facile: significava mettere insieme sensibilità, esperienze e realtà territoriali differenti, cercando di orientarle verso una visione comune. Fabrizio lo ha fatto mettendo a disposizione della FIGH la conoscenza della nostra pallamano maturata in tanti anni di attività».

«Comprendiamo e rispettiamo la sua necessità di lasciare questo incarico per motivi professionali e, personalmente e a nome di tutta la Federazione, desidero ringraziarlo sinceramente per quanto ha fatto. Il lavoro costruito in questi anni rappresenta una base importante sulla quale dovremo continuare a sviluppare il Progetto Talenti».

Al ringraziamento del Presidente si uniscono i Consiglieri federali Paolo Baresi e Katia Soglietti, che hanno seguito in prima linea l’evoluzione del progetto e il lavoro svolto sul territorio.

Paolo Baresi sottolinea il valore del metodo costruito in questi anni: «Uno degli aspetti più importanti del lavoro svolto insieme a Fabrizio è stato quello di cercare di mettere a sistema le tante competenze presenti sul territorio. Individuare un talento non significa soltanto osservare una prestazione, ma comprenderne le potenzialità, valutarne le caratteristiche e seguirne l’evoluzione nel tempo. Fabrizio ha saputo mettere la sua esperienza al servizio di questo percorso, confrontandosi continuamente con tecnici, formatori e strutture territoriali».

Katia Soglietti evidenzia invece la dimensione nazionale e prospettica dell’iniziativa: «Il Progetto Talenti ci ha permesso di avvicinare ulteriormente la Federazione ai territori e di costruire una rete di osservazione e formazione sempre più strutturata. È un percorso che richiede tempo, continuità e soprattutto capacità di lavorare insieme. A Fabrizio va il nostro ringraziamento per avere contribuito con grande disponibilità, passione e competenza a costruire questa importante fase del progetto».

Il percorso avviato non si interrompe. Sarà ora compito della Federazione individuare in tempi brevi una figura che possa raccogliere il testimone di Fabrizio Ghedin, garantendo continuità al coordinamento del Progetto Talenti e valorizzando quanto costruito sino ad oggi, per accompagnare il programma verso una nuova fase del suo sviluppo. L’obiettivo della FIGH resta quello di rendere il Progetto Talenti sempre più strutturato, misurabile e integrato con il percorso delle Nazionali giovanili, rafforzando ulteriormente il collegamento tra territorio, società, formazione tecnica e attività federale.

Per la Federazione investire sui giovani significa investire sul futuro. E il Progetto Talenti continuerà a rappresentare uno dei pilastri strategici per la crescita e l’affermazione internazionale della pallamano italiana.

(foto: Sara Bozzoli)