Italia tra novità e tanti debutti: l’Ungheria si impone in amichevole a Tatabanya

Pubblicato il: 21/03/2026

Una Italia con tanti volti nuovi cede il passo all’Ungheria nell’amichevole giocata questa sera (sabato) a Tatabanya e terminata col finale di 30-19 (p.t. 19-10) in favore dei magiari. A due mesi dal confronto alla pari giocato agli EHF EURO, con successo nei minuti finali degli ungheresi, la Nazionale giunge all’appuntamento con cinque esordienti assoluti – Fadanelli, Riahi, Belardinelli, Somma e Dello Vicario – e molteplici assenze rilevanti. Passivo netto, dunque, ma la formazione del DT Bob Hanning porta con sé i segnali positivi e guarda all’immediato futuro. Tradotto: le partite del 13 maggio a Zurigo e del 17 maggio a Faenza contro la Svizzera, ultimo e decisivo turno di qualificazione ai Campionati Mondiali di Germania 2027.

LA PARTITA. Le numerose defezioni legate agli infortuni condizionano le scelte in casa Italia: rispetto agli Europei sono indisponibili Domenico Ebner e Giovanni Pavani fra i pali, Jeremi Pirani come ala, i terzini Thomas Bortoli, Mikael Helmersson, Christian Manojlovic e Marco Mengon. In panchina solo ad onore di firma Simone Mengon, impiegato solo in due occasioni dai sette metri.

Il DT Hanning sceglie di impiegare Pau Panitti fra i pali, Gianluca Dapiran e Leo Prantner sulle ali; a comporre la linea dei terzini sono Filippo Angiolini, Giacomo Savini e Davide Pugliese, mentre il pivot è Andrea Parisini. Come rotazione attacco-difesa, dentro Davide Bulzamini.

L’Ungheria, dalla sua, rinuncia invece al capitano Behnce Banidi (assente anche gli Europei) e al terzino Zoltán Szita. Ma la squadra di Chema Rodriguez parte subito col piede sull’acceleratore e, dopo l’1-0 italiano con Pugliese, trova con Imre in contropiede il 3-1. Punteggio contenuto nei minuti iniziali, ma le troppe palle perse costringono Hanning al primo time-out dopo soli 7’ sul punteggio di 5-2. Allo scoccare del decimo minuto è il capitano Parisini a ritagliarsi lo spazio per il 7-4. Al quarto d’ora, sul 10-6, le prime rotazioni: dentro Fadanelli e soprattutto Belardinelli; il 17enne in forza al Camerano debutta con tre reti, dimostrando qualità e carattere. In generale però è l’Ungheria a fare la partita, ad approfittare di ogni pallone perso dagli azzurri e ad attaccare con efficacia la 6:0 italiana. Di Bòka il 14-7 al 19’. Si va alla sosta sul 19-10 in un match che, senza i due punti in palio, procede a ritmi godibili ma non forsennati.

Nella ripresa tra i pali ungheresi entra Bartucz, bestia nera dell’Italia nella sconfitta di gennaio agli EHF EURO. Come in quella occasione, sarà lui l’MVP della serata in un secondo tempo senza sussulti, ma interpretato certamente meglio dalla Nazionale nella fase difensiva. Salirà di tono Panitti fra i pali: 10 parate complessive per l’estremo difensore azzurro. Più in difficoltà l’attacco, con cinque reti segnate nei primi 18’ della ripresa (25-14). Minuti ed esordio anche per Somma, Dello Vicario e Riahi, rientrati nella seconda porzione di gara fra le rotazioni di Hanning. A Tatabanya il finale è di 30-19 in favore dell’Ungheria.

Il Direttore Tecnico Bob Hanning a fine gara: «È stata una partita dura, anche dopo l’uscita dal campo di Filippo (Angiolini) e di Jack (Savini) nel corso del primo tempo dopo alcuni scontri di gioco. Non è stato facile riuscire ad arginare l’Ungheria. Abbiamo commesso troppi errori banali che hanno permesso ai nostri avversari di ripartire in contropiede mentre in difesa, in 3:3 o in 6:0, non abbiamo saputo contenerli. Credo che in alcuni casi grinta e determinazione non siano state sufficienti. In attacco sapevamo che sarebbe stato difficile vincere i duelli individuali ed è stato così, ma nel primo tempo avremmo dovuto approfittare di qualche occasione i più dai sei metri o su tiro dai sette metri. Nell’intervallo ho chiesto ai ragazzi qualcosa in più, soprattutto nell’approccio difensivo e devo dire che abbiamo giocato meglio. Panitti ha fatto un ottimo lavoro e credo abbia grandi meriti in questa partita. Anche Alex (Belardinelli) ha fatto un ottimo lavoro e sono molto contento della sua prestazione: ho deciso di lasciarli molti minuti e non era facile per lui misurarsi con questo livello. Credo sia stato un buon esempio da seguire per l’impegno mostrato, come pure Bulzamini soprattutto nel secondo tempo. Nel primo invece né lui e né Parisini hanno giocato la loro migliore partita, con troppi errori commessi, mentre abbiamo sempre bisogno di loro per trascinare i più giovani. Mi dispiace inoltre per Filippo (Angiolini) che non ha avuto molto spazio dopo lo scontro di gioco che lo ha costretto ad uscire».

Ora l’Italia mette in agenda i suoi prossimi impegni ufficiali: il 13 e il 17 maggio, a Zurigo e poi a Faenza, la Nazionale affronterà la Svizzera per il terzo e ultimo di qualificazione ai Campionati Mondiali 2027. Doppio confronto a eliminazione diretto, dentro o fuori, per provare a centrare la terza partecipazione consecutiva ad un grande evento, traguardo mai raggiunto prima dalla pallamano italiana.

GIORNOORASEDEPARTITARISULTATOMATCH REPORT
21 marzoh 14:30TatabanyaUngheria – Italia30-19Download PDF

VERSO I MONDIALI. I Campionati Mondiali 2027 si disputeranno interamente in Germania e coinvolgeranno otto città: la più capiente sarà la leggendaria LANXESS Arena di Colonia con 19.250 posti, alla quale si aggiungeranno le sedi di Stoccarda, Magdeburg, Hannover, Kiel e Monaco di Baviera.

QUALIFICAZIONI MONDIALI 2027 (FASE 3)
Andata
: 13\14 maggio 2026 – Ritorno: 16\17 maggio 2026

Ucraina\Slovacchia – Nord Macedonia
Repubblica Ceca – Francia
Finlandia\Montenegro – Slovenia
Spagna – Georgia\Israele
Norvegia – Turchia\Romania
Bosnia Erzegovina\Kosovo – Isole Faroe
Svizzera – ITALIA
Serbia\Lituania – Ungheria
Grecia\Belgio – Paesi
Bassi Austria – Polonia\Lettonia

Le squadre già qualificate ai Campionati Mondiali 2027:

Campioni in carica: Danimarca
Nazione ospitante: Germania
Dagli EHF EURO 2026: Islanda, Croazia, Portogallo, Svezia

(foto: HHF)