EHF EURO 2026: l’Italia batte la Polonia a Kristianstad (29-28) e chiude al terzo posto nel Gruppo F
Voluta, cercata, rincorsa, attesa 28 anni. L’Italia della pallamano saluta gli EHF EURO 2026 con una vittoria di enorme importanza. Per il morale, per il percorso azzurro e, più di tutto, per proseguire nella rincorsa ai più importanti eventi della pallamano internazionale. Alla Kristianstad Arena, in Svezia, la Nazionale batte 29-28 (p.t. 15-13) la Polonia nella terza e ultima giornata del Gruppo F, conquistando un terzo posto che le permette di accedere direttamente al terzo e ultimo turno di qualificazione ai Campionati Mondiali 2027, in programma nel prossimo mese di maggio.
L’Italia batte i polacchi per la prima volta dopo 27 anni (nel 1999 a Fondi) e lo fa nella serata più importante, lasciandosi alle spalle le sconfitte contro Ungheria e Islanda – grandi favorite già alla vigilia per qualificarsi al Main Round – ed entrando nel pieno della corsa verso il torneo iridato.
LA PARTITA. Stessi 16 di due giorni fa contro l’Ungheria, restano fuori Sontacchi, Pavani e l’infortunato Bortoli. Nel sette di partenza entrano Dapiran come ala sinistra e il capitano Andrea Parisini in qualità di pivot; completano la squadra Ebner fra i pali, Marco e Simone Mengon assieme a Savini sulla linea dei terzini, Prantner come ala destra.
La Polonia punta dall’inizia sulla 6:0 granitica, affidata ai centimetri dei fratelli Tomasz e Maciej Gebala. Ma l’Italia spinge forte col piede sull’acceleratore, guidata dal suo centrale Simone Mengon, autore di una prova magistrale conclusa con 7/9 al tiro e il riconoscimento di MVP della serata.
Meglio i polacchi nei primi minuti, abili nell’attaccare con Jędraszczyk e Olejniczak l’iniziale 3:3 italiana. L’Italia alterna in attacco i quattro uomini esterni allo schieramento più convenzionale, con Parisini sulla linea. Meglio il secondo, propiziato anche dalla doppia sospensione temporanea comminata a Bulzamini dopo 17’ che costringerà il DT Bob Hanning a ridisegnare la difesa.
Al 16’ la Polonia tocca sul 10-7 il massimo vantaggio della partita, miccia per la reazione azzurra. Marco e Simone Mengon giocano a memoria, in fase difensiva è gigantesco l’apporto del capitano Parisini. Il break è servito: 4-0 con il sorpasso sull’11-10 e, nel mezzo, il cartellino rosso ai danni di Przytuła per un colpo in fase d’attacco sul volto di Gianluca Dapiran. L’Italia entra in ritmo, sopperendo anche alla giornata non delle migliori dei suoi portieri Ebner e Panitti (tre parate totali) e chiude il primo tempo avanti 15-13.
La partita è dura, come testimoniano le 11 sospensioni temporanee (cinque per la Polonia, sei per l’Italia) comminate dalla coppia arbitrale norvegese Jorum-Kleven. Il secondo tempo è un elastico: l’Italia accelera fino al doppio vantaggio (16-14 al 33′, 20-18 al 43′, 22-20 al 48′), la Polonia la riagguanta puntualmente. Jota Gonzalez, tecnico dei polacchi, schiera la carta del 7vs6. L’Italia tiene il punteggio dalla sua fino al 27-26 di Pirani, subentrato a Dapiran, al 57’. Una palla persa e un Czapliński implacabile (12/13 al tiro) valgono il sorpasso avversario (28-27). Ma l’Italia ha il cuore grande e un Simone Mengon in più: difensore sulle gambe e il centrale azzurro impatta sul 28-28. La Polonia avrebbe il match point in mano, ma nella fase di costruzione Daszek entra in campo senza completare il cambio con alcun compagno: sostituzione irregolare, due minuti e cambio di possesso. L’Italia dall’altra parte colpisce ancora con Mengon. Game, set, match e terzo posto.
Dopo 28 anni di attesa, la Nazionale torna a vincere alla fase finale dei Campionati Europei e saluta Kristianstad con il sorriso e – cosa più importante – con il lasciapassare per l’ultimo turno di qualificazione ai Mondiali 2027 nelle tasche. La prossima gara ufficiale a maggio, dunque, per inseguire la terza partecipazione consecutiva ad un grande evento internazionale, scenario che la pallamano italiana non ha mai realizzato prima.
Il Direttore Tecnico Bob Hanning: «È stata una vittoria davvero importante. Abbiamo lavorato duramente per un anno per qualificarci a questi Campionati Europei e anche per figurare bene nella competizione. Ho messo tanta pressione sui ragazzi prima del torneo dicendo che saremmo potuto andare al Main Round solo per fargli capire che è possibile anche agli Europei e senza squadre africane. Poi abbiamo perso contro l’Islanda all’esordio e i ragazzi erano molto tristi perché non abbiamo giocato una bella partita. Abbiamo commesso 16 errori tecnici, abbiamo tirato 14 volte in meno rispetto all’Islanda. Poi loro si sono rifatti sotto e hanno dato battaglia contro l’Ungheria. Oggi è stato molto difficile, ma i ragazzi più esperti mi hanno aiutato. Ho parlato con loro e ho detto ok, ora abbiamo bisogno di voi: Simone (Mengon), Pari (Parisini), Bulzamini, anche di Domenico (Ebner) per portarci al livello giusto per competere in una partita così importante. Le altre erano partite bonus per rincorrere un sogno, ma questa era una partita per mostrare al mondo che l’Italia è sulla buona strada e anche per avere un turno di qualificazione migliore verso i Campionati Mondiali».
Il capitano Andrea Parisini: «Nello spogliatoio avevamo parlato dell’importanza di questa partita per due motivi: perché, dobbiamo essere onesti, può essere l’ultima in un grande evento come questo e quindi ci eravamo detti di godercela al massimo e divertirci fino all’ultimo. E poi perché la Polonia tre anni fa ci aveva tolto il sogno di qualificarci proprio agli Europei battendoci a Vigevano, tra l’altro a casa mia. Volevamo questa rivincita e non c’era palcoscenico migliore per farlo. Per noi è un passo importantissimo, ci evita lo step di marzo nelle qualificazioni ai Mondiali, periodo che potremo usare per lavorare, per migliorare le tante cose che possiamo fare meglio, senza mai sederci su ciò che stiamo facendo, con l’obiettivo di dare continuità alla nostra presenza in questi eventi. A volta sembra scontato o banale dire che che siamo una banda di amici, una famiglia, ma secondo me per noi italiani della pallamano, che davvero veniamo dal basso, che all’estero in questi anni abbiamo dovuto conquistarci con fatica il rispetto, vedere che Herning o che qui tutti erano con noi, che il nostro calore arriva alle persone, che la gente ci segue dall’Italia, è semplicemente fantastico. Questa squadra non molla mai, questa è la sua forza. È tutto pazzesco».
Il calendario e i risultati dell’Italia nel Gruppo F:
| GIORNO | ORA | SEDE | PARTITA | RISULTATO | MATCH REPORT |
| 16 gennaio | h 18:00 | Kristianstad | Islanda – Italia | 39-26 | Download PDF |
| 16 gennaio | h 20:30 | Kristianstad | Ungheria – Polonia | 29-21 | Download PDF |
| 18 gennaio | h 18:00 | Kristianstad | Islanda – Polonia | 31-23 | Download PDF |
| 18 gennaio | h 20:30 | Kristianstad | Italia – Ungheria | 26-32 | Download PDF |
| 20 gennaio | h 18:00 | Kristianstad | Italia – Polonia | 29-28 | Download PDF |
| 20 gennaio | h 20:30 | Kristianstad | Ungheria – Islanda |
La classifica aggiornata del Gruppo F:
Islanda 4 pti, Ungheria 4, ITALIA 2, Polonia 0
La composizione dei gironi agli EHF EURO 2026:
| GIRONE A Sede: Herning (DEN) | GIRONE B Sede: Herning (DEN) | GIRONE C Sede: Oslo (NOR) |
| Germania Spagna Austria Serbia | Danimarca Portogallo Nord Macedonia Romania | Francia Norvegia Repubblica Ceca Ucraina |
| GIRONE D Sede: Oslo (NOR) | GIRONE E Sede: Malmö (SWE) | GIRONE F Sede: Kristianstad (SWE) |
| Slovenia Isole Faroer Montenegro Svizzera | Svezia Croazia Paesi Bassi Georgia | Ungheria Islanda Polonia ITALIA |
Le prime due classificate di ciascun girone accederanno al Main Round, la cui formula prevede la formazione di due gironi da sei squadre ciascuno (che ereditano i punti ottenuti negli scontri diretti del Preliminary Round).
(foto: Luigi Canu)







