EHF EURO 2026: l’Italia lotta alla pari ma cede all’Ungheria nella seconda giornata del Gruppo F
All’Italia della pallamano non basta una prova maiuscola per superare l’Ungheria – quinta in Europa nel 2024 – a Kristianstad, in Svezia, nella seconda giornata degli EHF EURO 2026. I magiari vincono 32-26 (p.t. 14-13), risolvendo nel quarto d’ora conclusivo il rebus di un match giocato sui binari dell’equilibri e con la Nazionale sempre capace di rispondere colpo su colpo alla quotata compagine allenata da Chema Rodriguez. Saranno decisive le sette parate di Laszlo Bartucz, estremo difensore ungherese subentrato a Palasics nei minuti conclusivi del match.
Dopo 120’ il Gruppo F ha già emanato i suoi verdetti, qualificando l’Ungheria e l’Islanda, ambedue a punteggio pieno, al Main Round della competizione continentale. Per l’Italia il 20 gennaio (ore 18:00) rimane un match comunque chiave contro la Polonia: la terza classificata del Preliminary Round, infatti, si garantirà il diritto di accedere direttamente al terzo turno di qualificazione ai Campionati Mondiali 2027, evitando la seconda fase del marzo prossimo contro la Lettonia ed entrando in gioco direttamente a maggio.
LA PARTITA. L’Italia ritrova il capitano Andrea Parisini, alla sua presenza 110 in maglia azzurra. Out invece Thomas Bortoli, fermato ancora dai problemi alla spalla sinistra. Azzurri in campo con Domenico Ebner fra i pali – premiato come MVP al termine del match – e in campo Pirani e Prantner sulle ali, Marco e Simone Mengon assieme a Savini sulla linea dei terzini, Romei dall’inizio come pivot.
La partita è dura, fisica, complici centimetri e chili messi in campo dall’Ungheria del capitano Adrian Sipos. Il primo gol lo segna in penetrazione Jack Savini, chiamato a ricoprire il ruolo di terzino destro. Suo l’1-0, a cui l’Ungheria fa seguire pareggio e sorpasso fino al 6-4 firmato Ilic al 9’. Gli azzurri pagano qualche errore di troppo dalle ali, con Pirani e Prantner, ma trovano continuità di gioco e facilità nell’arriva al tiro. Pari sul 6-6, ma la partita va avanti a strappi: l’Ungheria prova a fare la voce grossa (10-6), l’Italia – complice Ebner in crescita tra i pali – torna col 10-9 di Mengon a rimettere pressione all’avversario. Il finale di tempo è punto a punto. L’Italia pareggia sul 13-13 con Manojlovic, ma negli spogliatoi l’Ungheria va avanti di misura (14-13). Tutto aperto, comunque.
Nella ripresa il DT Hanning inserisce Dapiran come ala sinistra: il triestino lo ripagherà con 4/4 al tiro e una prova generosa anche in fase difensiva. L’Italia si riavvicina ancora con Leo Prantner (16-15), accarezza il pari, sciupa e viene punita dai magiari. Break ungherese e 20-16 di Imre al 36’. Gli azzurri alternano le difese 3:3 e 6:0, in attacco variano con l’inserimento del quarto terzino e rinunciando al pivot. Il momento migliore dell’Italia attorno al 44’, quando Manojlovic e Dapiran quasi azzerano le distanze (24-23). La rete dell’ala sinistra azzurra convince l’Ungheria a schierare tra i pali Bartucz per Palasics. Sarà la mossa vincente: l’estremo difensore della squadra di Chema Rodriguez metterà in fila sette parate pesantissime, dai sei metri e annullando di fatto due superiorità numeriche di un’Italia stanca dopo una sfida dal grande dispendio fisico. Con la porta blindata, l’Ungheria viaggia sulle ali dell’entusiasmo e scappa via. Il finale è 32-26. L’Italia esce dal campo e dagli EHF EURO 2026 a testa alta e con un ultimo atto da affrontare, il 20 gennaio contro la Polonia in un dentro-fuori per il terzo posto.
Il DT Bob Hanning a fine gara: «È stata una partita molto dura e non era facile arrivare con la testa giusta, perché dovevamo lasciarci alle spalle il risultato della partita contro l’Islanda. Siamo riusciti a farlo, recuperando per due volte l’andamento del match. Alla fine abbiamo sbagliato troppi tiri in situazione libera e davanti al portiere ungherese. Queste partite offrono poche occasioni per cambiarne la storia e purtroppo oggi non ci siamo riusciti. Ma è anche normale, perché i giocatori hanno dato tanto e non avevamo grandi possibilità di dare loro respiro. Arrivavamo senza Bortoli, senza Cuello, con Parisini alla sua prima partita e che comunque ci ha aiutato davvero molto. Simone, Marco, Jack (Mengon e Savini ndr) hanno speso moltissimo. Tutti hanno combattuto. Abbiamo variato dalla difesa 3:3 alla 6:0 e poi ancora alla 3:3, serviva tanta energia e soprattutto in una partita di questo tipo. La sconfitta ci rattrista, ma lo spirito, il cuore di questa squadra, la voglia di giocare anche per i tanti tifosi che erano sugli spalti, sono tutte cose che ci lasciano una buona sensazione. Contro la Polonia sarà la seconda ‘finale’ dei nostri Europei. Sono una squadra molto fisica, simile all’Ungheria di oggi. Parleremo e lavoreremo domani per farci trovare pronti».
Il calendario e i risultati dell’Italia nel Gruppo F:
| GIORNO | ORA | SEDE | PARTITA | RISULTATO | MATCH REPORT |
| 16 gennaio | h 18:00 | Kristianstad | Islanda – Italia | 39-26 | Download PDF |
| 16 gennaio | h 20:30 | Kristianstad | Ungheria – Polonia | 29-21 | Download PDF |
| 18 gennaio | h 18:00 | Kristianstad | Islanda – Polonia | 31-23 | Download PDF |
| 18 gennaio | h 20:30 | Kristianstad | Italia – Ungheria | 26-32 | Download PDF |
| 20 gennaio | h 18:00 | Kristianstad | Italia – Polonia | ||
| 20 gennaio | h 20:30 | Kristianstad | Ungheria – Islanda |
La classifica aggiornata del Gruppo F:
Islanda 4 pti, Ungheria 4, Polonia 0, ITALIA 0
La composizione dei gironi agli EHF EURO 2026:
| GIRONE A Sede: Herning (DEN) | GIRONE B Sede: Herning (DEN) | GIRONE C Sede: Oslo (NOR) |
| Germania Spagna Austria Serbia | Danimarca Portogallo Nord Macedonia Romania | Francia Norvegia Repubblica Ceca Ucraina |
| GIRONE D Sede: Oslo (NOR) | GIRONE E Sede: Malmö (SWE) | GIRONE F Sede: Kristianstad (SWE) |
| Slovenia Isole Faroer Montenegro Svizzera | Svezia Croazia Paesi Bassi Georgia | Ungheria Islanda Polonia ITALIA |
Le prime due classificate di ciascun girone accederanno al Main Round, la cui formula prevede la formazione di due gironi da sei squadre ciascuno (che ereditano i punti ottenuti negli scontri diretti del Preliminary Round).
(foto: Luigi Canu)








