Bob Hanning elogia l’Italia: «Risultato di una squadra che ha creduto in una idea comune. Andremo ai Mondiali con qualcosa da dire»

Pubblicato il: 21/05/2026

«Un’emozione che non avevo mai provato prima, che mi ha toccato nel profondo». Anche per Bob Hanning, Direttore Tecnico delle Nazionali ma anche AD del Füchse Berlino, uno dei club più famosi e titolati al mondo, quella di Faenza è stata una sensazione fortissima, indimenticabile. La giornata che ha consegnato all’Italia la certezza di disputare i Campionati Mondiali per la terza volta nella sua storia, grazie al 38-31 sulla Svizzera, resterà indelebile, scolpita nella mente di ciascuno dei suoi interpreti, dei 4mila del Pala Cattani e di chi – in tanti – ha seguito la sfida in diretta su Sky Sport. «Degli italiani amo la passione, il modo in cui affrontano le cose». E poi ancora: «Alla pallamano italiana dico di essere orgogliosa, ma anche di restare affamata». Perché all’orizzonte c’è il nuovo ed entusiasmante palcoscenico dei Campionati Mondiali e perché, più in generale, la strada è tracciata ma il futuro è ancora tutto da vivere.

FIGH: Alcuni giorni dopo, ora che le emozioni di domenica si sono un po’ placate e abbiamo una “testa più fredda”, come ti senti dopo un risultato così incredibile?
HANNING: «Onestamente? Non si sono affatto placate, questa è la verità. Prima delle partite dormo perfettamente. Domenica notte, invece, riuscivo a malapena a dormire perché avevo ancora addosso tantissima adrenalina. Non mi era mai successo prima nella mia carriera. È stata una cosa diversa. Qualcosa che mi ha toccato profondamente. E lo dico io che di solito non nascondo le emozioni, ma stavolta era su un altro livello».

FIGH: Quando hai capito che l’Italia aveva davvero una possibilità di battere la Svizzera?
HANNING: «Quattro mesi fa, sono completamente serio. Ho comprato una felpa con il logo della Nazionale italiana quattro mesi prima della partita. Dopo il fischio finale, l’ho indossata per la riunione di squadra e ho detto ai giocatori: “L’ho comprata perché sapevo esattamente che oggi sarei stato qui a dire: ce l’abbiamo fatta.” La Svizzera era considerata favorita. Ma io credevo in questa squadra. E quella fiducia non era cieca, era costruita sul lavoro che avevamo fatto insieme in 16 mesi».

FIGH: Che cosa hai pensato dell’atmosfera creata dai tifosi italiani a Faenza? Quattromila persone per una partita della Nazionale italiana sono un dato molto importante…
HANNING: «È stata un’atmosfera straordinaria. E ciò ha contato enormemente. La pallamano in Italia non è ancora dove meriterebbe in termini di attenzione del pubblico, ma momenti come questo cambiano le cose. Quattromila tifosi che si presentano e creano quel rumore, quella passione. Si percepiva in campo. I giocatori lo sentivano. Ti mette le ali. Quell’atmosfera è stata parte della prestazione, senza dubbio».

FIGH: Cosa ti ha impressionato di più, in positivo, delle due partite giocate dall’Italia?
HANNING: «La seconda partita non è stata solo una vittoria contro la Svizzera: è stata una vera dimostrazione di qualità. Quello che i ragazzi hanno mostrato è stato eccezionale. A tratti abbiamo avuto otto, nove, 10 gol di vantaggio. Questo non succede per caso. È il risultato del lavoro duro, della fiducia e di un gruppo che ha davvero creduto in un’idea comune. È stata una dichiarazione. Non solo alla Svizzera, ma a tutta la pallamano europea».

FIGH: In questi 16 mesi da allenatore della nazionale italiana, cosa hai imparato ad amare di più dello “spirito italiano”?
HANNING: «La passione. Gli italiani sentono tutto in modo profondo e aperto. Quando credono in qualcosa, danno tutto. E quando riesci a incanalare quell’energia in una direzione collettiva, in uno spirito di squadra con una struttura chiara, può nascere qualcosa di molto speciale. Sono venuto qui non nonostante la sfida, ma proprio per quella sfida. L’Italia aveva bisogno di un aiuto concreto e io volevo far parte di questo percorso».

FIGH: E quale parte della tua mentalità pensi di aver trasmesso ai giocatori?
HANNING: «La convinzione incrollabile che le cose siano possibili. Ho sempre detto: non dirmi che qualcosa non si può fare, mostrami cosa serve per farlo. Questo è ciò che ho cercato di portare ogni giorno insieme al mio staff. Struttura, ambizione e il coraggio di credere in sé stessi anche quando nessun altro lo fa. Penso che i giocatori lo abbiano davvero interiorizzato».

FIGH: Il capitano Parisini ha detto: “Spero che questi risultati possano ispirare i giovani.” Cosa pensi delle sue parole e come vedi l’inserimento dei giovani nella nazionale maggiore?
HANNING: «Parisini ha assolutamente ragione e sono orgoglioso che lo abbia detto. È esattamente questo lo scopo dello sport. Se un giovane in Italia vede questa nazionale qualificarsi a un Mondiale e pensa: “Voglio farne parte”, allora abbiamo raggiunto qualcosa che va ben oltre il risultato. L’inserimento dei giovani non è solo una questione tattica, è una responsabilità. Dobbiamo costruire un percorso, una cultura, una visione. Questa qualificazione è una base. Ora dobbiamo costruirci sopra».

FIGH: Che reazioni ha ricevuto in Germania dopo questa qualificazione?
HANNING: «Le reazioni sono state molto calorose e anche piuttosto sorprese, devo dire! La Germania mi conosce, sa cosa sono capace di fare, ma credo che anche alcune persone vicine a me non si aspettassero del tutto questo risultato. L’Italia a un Mondiale in Germania è una grande storia. E la comunità della pallamano in Germania capisce cosa significa. Allo stesso tempo, questo segnala qualcosa di più ampio: il livello si sta alzando e la distanza tra le squadre si riduce».

FIGH: Secondo te quali possibilità ha l’Italia al Mondiale 2027?
HANNING: «Non credo nel partecipare ai tornei solo per esserci. Ci prepareremo per competere. L’Italia non andrà in Germania per fare numero, non è nella mia natura e non sarà in quella della squadra. Il Mondiale si giocherà quasi “in casa” per noi, perché l’Italia ha un forte legame con la Germania e con la cultura della pallamano tedesca. Questo ci dà una motivazione extra. Vedo una squadra che può sorprendere. E abbiamo già dimostrato di saperlo fare».

FIGH: Quali sono i prossimi passi — sia mentali che di gioco — che l’Italia dovrà compiere?
HANNING: «Mentalmente dobbiamo consolidare questa fiducia e trasformarla in un atteggiamento permanente, non solo in un momento di picco. Il rischio dopo un grande successo è la rilassatezza e noi non lo permetteremo. Dal punto di vista del gioco, dobbiamo continuare a sviluppare profondità, flessibilità tattica e capacità di rendere sotto pressione in ogni partita, non solo nelle grandi occasioni. C’è ancora molto lavoro da fare. Ma la base c’è ed ora inizia la vera costruzione».

FIGH: Cosa vorresti dire alla pallamano italiana dopo questo risultato?
HANNING: «Voglio dirlo chiaramente: siate orgogliosi, ma restate affamati. Quello che questa squadra ha fatto è storico. Ma la storia la scrivono solo quelli che perseverano, che trovano continuità. La pallamano italiana ora ha un nome nel mondo. Una voce. Un posto al tavolo. E questo comporta responsabilità. Andremo in Germania nel 2027 non come ospiti, ma come una squadra che ha qualcosa da dire. Questo, per me, è tutto».

Le urne per il sorteggio dei Campionati Mondiali 2027, in programma il prossimo 10 giugno a Monaco di Baviera:

URNA 1: Danimarca, Germania, Croazia, Islanda, Portogallo, Svezia, Egitto, Argentina
URNA 2: Francia, Slovenia, Norvegia, Serbia, Spagna, ITALIA, Isole Faroe, Nord Macedonia
URNA 3: Grecia, Polonia, Brasile, Bahrain, Tunisia, Capo Verde, Cile, USA
URNA 4: Qatar, Kuwait, Giappone, Algeria, Angola, Uruguay, wildcard 1, wildcard 2
*in grassetto le possibili avversarie dell’Italia nell’urna 1

La composizione dei gironi e le rispettive città:

GRUPPO A
Monaco di Baviera
GRUPPO B
Stoccarda
GRUPPO C
Monaco di Baviera
GRUPPO D
Stoccarda
GermaniaB1CroaziaD1
A2ITALIAC2Francia
A3B3C3D2
A4B4C4D3
GRUPPO E
Kiel
GRUPPO F
Magdeburg
GRUPPO G
Kiel
GRUPPO H
Magdeburg
SveziaPortogalloDanimarcaIslanda
E2F2G2H2
E3F3G3H3
E4F4G4H4

Le prime tre squadre di ciascun girone accederanno al Main Round, portando con sé i punti ottenuti contro le formazioni che, allo stesso modo, otterranno l’accesso alla seconda fase della competizione.
Le prime tre classificate del Gruppo B, quello dell’Italia, incroceranno in particolare il Gruppo A, da cui proviene la Germania, con sfide in programma alla LANXESS Arena di Colonia, sede anche di semifinali e finale.

Le sedi e gli impianti dei Campionati Mondiali 2027:

Città: Colonia
Sede: LANXESS Arena (19.250 spettatori)
Fasi ospitate: Preliminary Round, Main Round, semifinali e finale

Città: Monaco di Baviera
Sede: SAP Garden (11.000 spettatori)
Fasi ospitate: Preliminary Round

Città: Kiel
Sede: Wunderino Arena (10.250 spettatori)
Fasi ospitate: Preliminary Round

Città: Hannover
Sede: ZAG-Arena (10.000 spettatori)
Fasi ospitate: Main Round

Città: Magdeburgo
Sede: GETEC Arena (6.500 spettatori)
Fasi ospitate: Preliminary Round e Placement Round

Città: Stoccarda
Sede: Porsche-Arena (6.200 spettatori)
Fasi ospitate: Preliminary Round

(foto: Luigi Canu)