Qualificazioni EHF EURO 2026: Italia sconfitta di misura contro la Bosnia Erzegovina

Pubblicato il: 05/03/2026

Vigilia azzurra a Pescara. Domani (domenica), nella Giornata internazionale della donna, la Nazionale sfiderà la Bosnia Erzegovina per il secondo confronto ravvicinato e nel contempo per la quarta giornata del Gruppo 2 di qualificazione agli EHF EURO 2026. Al Pala Giovanni Paolo II di Pescara (ore 18:00 e ingresso libero) le azzurre andranno a caccia di riscatto e dei primi punti nel loro percorso continentale dopo la sconfitta, 28-25, incassata a Cazin giovedì scorso. L’appuntamento è sugli spalti o in diretta televisiva su Sky Sport Mix (211) e in streaming su NOW e sul canale YouTube di Sky Sport.

La corsa al terzo posto del girone rimane comunque aperta: la Nazionale avrà bisogno di vincere l’8 marzo a Pescara (ore 18:00) e di farlo con uno scarto di almeno quattro reti per volgere in proprio favore la differenza reti dello scontro diretto. Il match di domenica sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Mix (211) e in streaming su NOW e sul canale YouTube di Sky Sport.

Per il capitano Ilaria Dalla Costa e compagne l’obiettivo primario è vincere per sbloccare la casella dei punti in un girone per ora guidato da Olanda e Svizzera, ma anche cercare di ribaltare il bilancio del confronto diretto con le bosniache: servirà almeno un +4 al suono della sirena, unica via possibile per conquistare la terza posizione e rimanere in corsa, proprio come una delle possibili migliori terze, per l’accesso al torneo di fine anno.

LA PARTITA. Alla infortunata Irene Fanton si aggiunge l’assenza dell’ultima ora di Serena Eghianruwa,  bloccata da un problema alla caviglia. Italia in campo con 15 giocatrici, ma che a Cazin parte col piede giusto: il 4-1 toccato al 5’ con Luisella Podda è il frutto di un avvio fatto di intensità difensiva e buon ritmo in attacco. La Bosnia impiega qualche minuto per rompere il ghiaccio, ma al 12’ con Bajric torna ad una sola lunghezza dalle azzurre (5-4). Cresce il numero di palloni persi dell’Italia, la Bosnia ne approfitta: break di 4-0 e Macak che al 18’ insacca la palla del 7-5 balcanico. Le azzurre si aggrappano alle parate di Maddalena Cabrini – saranno 14 al fischio di chiusura – e alle iniziative di Ramona Manojlovic (7) e Ilaria Dalla Costa (4) dalla linea dei terzini. Finale di tempo con le padrone di casa al riposo con un doppio vantaggio da gestire (14-12).

«Penso che la vittoria sia pienamente nelle nostre corde» conferma il DT Alfredo Rodriguez. «Giovedì avevamo cominciato molto bene, poi siamo calati nella fase difensiva e credo che questo abbia fatto la differenza tra la possibilità di raggiungere un risultato positivo e l’esito finale della partita. La Bosnia è riuscita ad approfittare di situazioni abbastanza favorevoli nell’uno contro uno e nella connessione con il pivot. Penso che, una volta ritrovata la solidità difensiva, questo è un tipo di partita che abbiamo tutte le possibilità di vincere. Giochiamo in casa nostra, abbiamo analizzato quello che è successo a Cazin, gli errori che abbiamo commesso, per cui sono convinto che la possibilità di vincere sia concreta e nelle nostre corde».

La ripresa aiuta la Nazionale a riorganizzarsi, a ritrovare continuità di gioco in fase offensiva soprattutto con la soluzione dei due pivot, alternando Colloredo, Squizziato e Gislimberti sulla linea. La parità passa per le mani di Giulia Losio: la mancina azzurra insacca il 15-15 che, al 35’, apre una danza di botta e risposta destinata a perdurare per quasi tutta la ripresa. L’ultimo momento di contatto sul 22-22, gol italiano con Dalla Costa, al 51’. Le difese non brillano però e l’Italia, in particolare, soffre moltissimo il pivot Džakmic sui sei metri: sarà lei a scardinare il più delle volte, assieme a Dautovic, la difesa azzurra, generando nove tiri dai sette metri (e nessuno per l’Italia) nel corso dell’intero match. Dopo i primi tre errori, la Bosnia Erzegovina trova continuità realizzativa con Kolasinac e al 54’ realizza il 25-23. È l’inizio del break (4-1) che deciderà il match. Troppa foga per la Nazionale, mentre la Bosnia si rivelerà cinica, spietata nelle fasi cruciali. Di Squizziato l’ultima rete della serata. Il 28-25 consegna i due punti alla Bosnia Erzegovina, ma lascia aperti i giochi per il terzo posto: servirà fare bottino pieno, imponendosi con almeno quattro gol di scarto, nel ritorno dell’8 marzo (ore 18:00) al Pala Giovanni Paolo II di Pescara. Un esito che, per quanto visto a Cazin, è del tutto nelle corde della Nazionale.

Doppia seduta di allenamenti per le azzurre, questa mattina ne «La Casa della Pallamano» di Chieti e in serata sul campo di gara, il Pala Giovanni Paolo II. A Pescara domani inizio alle ore 18:00, con ingresso libero e racconto in diretta televisiva su Sky Sport Mix (211) e in streaming su NOW e sul canale YouTube di Sky Sport (TC Aldamonte\Di Marcello). Direzione arbitrale affidata alla coppia cipriota Charalambous-Efstathiou.

Il DT Alfredo Rodriguez a fine gara: «È stata una partita molto complicata. Eravamo partiti molto bene, con sicurezza difensiva e idee chiare nella fase di attacco. Purtroppo dal 15’ in avanti abbiamo abbassato il nostro rendimento soprattutto in difesa, non siamo più riusciti a controllare gli 1vs1 della Bosnia sulla nostra prima linea difensiva e in attacco abbiamo sbagliato alcune situazioni chiare. Ad ogni modo nel secondo tempo eravamo riusciti a rimontare, ad arrivare in equilibrio fino al 22-22. Poi credo siano mancate un po’ di fortuna e le corrette letture della coppia arbitrale, con una serie di situazioni sui sei metri che da una parte si trasformavano in sette metri e dall’altra no. Dunque una partita difficile, sì, ma siamo già con la testa a domenica ed a ciò che dovremo fare per migliorare e ottenere una vittoria».

Il calendario e i risultati dell’Italia nel Gruppo 2:

GIORNOORASEDEFASEPARTITARISULTATOMATCH REPORT
16 ottobreh 19:30s-HertogenboschR1Paesi Bassi – Italia42-19Download PDF
19 ottobreh 18:00ChietiR2Italia – Svizzera25-37Download PDF
5 marzoh 20:00CazinR3Bosnia Erzegovina – Italia28-25Download PDF
8 marzoh 18:00PescaraR4Italia – Bosnia Erzegovina
9 aprileTBDTBDR5Italia – Paesi Bassi
12 aprileTBDTBDR6Svizzera – Italia

La classifica del Gruppo 2:

Paesi Bassi 6 pti, Svizzera 4, Bosnia Herzegovina 2, ITALIA 0

FORMULA. Il sistema di qualificazione agli EHF EURO 2026 assegna 16 posti alla fase finale della competizione. Accesso diretto per le prime due classificate di ciascuno dei sei gironi previsti dal format. A queste 12 squadre si aggiungeranno le quattro migliori terze, la cui classifica viene stabilita tenendo in considerazione dei soli risultati ottenuti contro prime e seconde del proprio raggruppamento.

Gli EHF EURO 2026 saranno i primi della storia ospitati in cinque differenti nazioni, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Slovacchia e Turchia. La Spodek Arena di Katowice, capace di ospitare fino a 11mila spettatori, sarà lo scenario del week-end conclusivo tra 18 e 20 dicembre 2026.

La composizione dei gironi di qualificazione agli EHF EURO 2026:

Gruppo 1: Francia, Croazia, Kosovo, Finlandia
Gruppo 2: Paesi Bassi, Svizzera, ITALIA, Bosnia Herzegovina
Gruppo 3: Germania, Slovenia, Nord Macedonia, Belgio
Gruppo 4: Montenegro, Islanda, Portogallo, Isole Faroe
Gruppo 5: Svezia, Serbia, Ucraina, Lituania
Gruppo 6: Spagna, Austria, Grecia, Israele

Le squadre già qualificate alla fase finale degli EHF EURO 2026:

Dagli EHF EURO 2024: Norvegia, Danimarca, Ungheria
Nazioni ospitanti: Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Slovacchia, Turchia

(foto: Luigi Canu)